La necessità di avere un piano editoriale

perché hai bisogno di un piano editoriale
Alla fine ci sono arrivato pure io.
Seppur con una certa pigrizia, gli impegni vanno assolutamente rispettati e non riuscirei a stargli dietro senza aver scritto su un pezzo di carta, un post-it sul frigo o da qualunque altra parte una sorta di scaletta di quello che devo fare.

Va detto comunque che tirare su un piano editoriale non è propriamente come fare la lista della spesa ecco, e non riesci a farlo bene mentre guardi “person of interest” su italia 1 a tutto volume!

MA CHE CI FAI CON UN PIANO EDITORIALE?

Se lo chiedono tutti all’inizio.
Avevo (ed ho ancora) una bella moleskine dove segnavo appunti sparsi, schizzi di quello che mi serviva, emozioni, pensieri estemporanei su cui lavorare, contatti etc etc.
 
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Contenuto Duplicato: Come fare?

Come comportarsi con i contenuti duplicati
 
Croce e delizia di parecchi webmaster, i contenuti duplicati tengono sempre banco in molte delle discussioni che popolano il webbe.
 
Con tutto il traffico che oggi c’è in rete poi, molto probabilmente una buona percentuale dei contenuti presenti potrebbe essere duplicata, ed in questo bacino di scopiazzature (più o meno lecite – più o meno consapevoli) dobbiamo mettere un po’ di tutto, quindi a partire dai contenuti genuini come per esempio i documenti informativi, i cataloghi e le istruzioni, fino ad arrivare a quelli che vengono duplicati “pari e patta”, passando per quelli che invece vengono presi e variati per non sembrare duplicati, ma che ad una attenta analisi dei motori (o anche degli utenti più scaltri) comunque lo risultano.
 
Tecnicamente anche quello che sto scrivendo ora potrebbe esserlo… in fondo metto un post su un argomento molto discusso, ho tentato comunque di documentarmi un po’ prima, e quindi sono un target papabile per la duplicazione.
 
Quello che attanaglia invece la mente di chi non è addetto ai lavori o di chi non si informa o non testa per bene le cose, è la paura per una possibile MEGAPUNIZIONE che il motore potrebbe infliggergli se copiassse un contenuto.
 
BISOGNA CAPIRE che Il motore NON PROVA GUSTO nel punire/declassare/rimuovere un contenuto dalle Serp, e anzi, per aiutare gli utenti a non sbagliare mette pure a disposizione di TUTTI delle linee guida per evitare che si possa incorrere nella duplicazione di un documento.
 
Se poi non le conosciamo o le sappiamo a memoria e le vogliamo ignorare allora è un altro conto. L’importante è capire che non c’è nessuna scure puntata ogni sacrosanto secondo su chi scrive per il web ma che ovviamente, visto che il giocattolo non è il nostro, c’è la possibilità di essere FILTRATI in favore di argomentazioni più genuine (e poi se stiamo copiano lo sappiamo benissimo quindi è inutile lamentarsi).
 
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Seo e Storytelling vanno d’accordo

Seo e Storytelling vanno da'accordo

Fare Storytelling è come conversare da dietro uno schermo.

Fare Storytelling sul web vuol dire saper “conversare” anche da dietro uno schermo.
La narrazione, è sempre stata il mezzo principale per fare comunicazione, e l’arte del narrare, vuol dire al contempo saper raccontare, informare ed emozionare, ma senza tuttavia annoiare.

Non abbinate però la narrativa solo all’immagine di un bel libro o di un personaggio particolare che racconta una storia in maniera coinvolgente. Si può fare dello storytelling anche oggi, con un pc o uno smartphone e attraverso un sito web.
Vi sembra una cosa più “fredda”? Basterà solo farsi coinvolgere un po’ e saper rispettare alcuni piccoli punti che valgono fin dai tempi più andati e che non smetteranno mai di perdere significato.

La narrazione deve difatti:
1) Saper motivare, perché il lettore deve essere invogliato a continuare nella lettura;
2) Essere memorabile, ossia rimanere nella memoria di chi legge e magari essere ri-raccontata;
3) Scatenare delle opinioni, perché vorrebbe dire che ha creato emozione;
4) Perpretare nell’obiettivo di farmi ri-leggere e magari “acquistare” sentimentalmente;

Questi 4 appuntini, se ci riflettete, sono applicabili ad ogni ambito della narrativa e perfettamente integrabili in ogni periodo storico in cui questa arte è stata adoperata al fine di comunicare.
Ad oggi, la differenza sostanziale sta solo nel potere di condivisione che senza dubbio è più vasto e immensamente più veloce.
 
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Fidelizzare l’utente: l’importante è farlo sentire a casa

Fidelizzare gli utenti

Piccola riflessione

Come fidelizzare l’utente… ci riflettevamo da un po’ io e il cosone volante, e gli spiegavo di quella volta in cui senza pensarci ho deciso di togliere il “like” e il “follow” da una pagina che per un po’ avevo seguito.
L’ho fatto di botto, e quasi con il gusto di dire “tiè, cosìttempari” (alla romana maniera).
 
Perché? Perché probabilmente, quella pagina mi annoiava, o spammava, o si chiamava tizio e postava come se fosse caio, o perché col passare del tempo ho perso io l’interesse.
Ecco allora il motivo di questo post sulla fidelizzazione.
Lo so che arrivo sempre come i fuochi alla befana, ma sono pigro mica per caso no?! Certi concetti mi arrivano in differita e poi mi va di parlarvene ragion per cui portate pazienza e sopportatemi!
 
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