Errori Ortografici e SEO: Aio e Oio al primo appuntamento

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Quanto contano gli errori ortografici nella seo

Quanto contano gli errori ortografici nel posizionamento di in un sito?
Hanno il loro peso secondo me, ma più nei confronti delle persone che per il motore.

È un po’ come andare ad un appuntamento dopo aver serenamente cenato “co pasta Aio e Oio”.
Che dite suona bene?

ANDIAMO PER GRADI: ERRORI ORTOGRAFICI E SEO SECONDO GUGLE

we noticed a while ago that if you look at the page rank of a page – so how reputable we think a particular page or site is – the ability to spell correlates relatively well with that.

Stando a Google, detta molto in soldoni, lo scrivere correttamente un testo è uno dei parametri che regolano l’assegnazione del punteggio di page-rank alle pagine presenti negli archivi.
Premesso che i fattori presi in considerazione per l’assegnazione di questo punteggio sono davvero tanti, e premesso che perdere i capelli per avere un punto in più di PR non vale la pena, è corretto dire che un contenuto rilevante è ANCHE scritto in maniera corretta e questo dovrebbe non solo essere una cosa di una normalità disarmante, ma dovrebbe comunque bastare ed avanzare per convincerci in ogni caso a rivedere i testi prima di pubblicarli. (io non lo faccio mai, non commmentate!!)

Vero è, che i motori nel corso degli anni ci hanno facilitato molto le cose e hanno imparato a correggerci quando facciamo una ricerca suggerendoci anche la probabile soluzione, e se ci pensate, vi basta provare a fare il conto di quante volte vi capita di cercare qualcosa e di scrivere male, consapevoli del fatto che tanto “Gugle” corregge. Ho ragione? Alla stessa maniera veniamo poi soddisfatti nella ricerca perché il motore mediamente ha capito e ci ha proposto il risultato esatto.

Beh, quindi tutto apposto no? Di che parliamo?
E no!!! MALE!

 

TORNANDO AL PIATTO DI PASTA: UN SITO CON ERRORI ORTOGRAFICI FA UNA CERTA IMPRESSIONE

Per quanto mi riguarda, è come parlare con uno che non conosco e che “s’è appena magnato na cofana de pasta Aio e Oio” senza andare nemmeno troppo leggero con il condimento, quindi gli faccio si-si con la testa e mi giro dall’altra parte troncando la conversazione (mica posso sfiatare no?).

Scleri a parte però, se parliamo di aziende la cosa è assai più seria.
Un sito, un blog, o comunque un qualunque documento on-line che parla di te e della tua attività è una vera e propria vetrina, un biglietto da visita che descrive il tuo lavoro ancor prima di provare a conoscere un utente.

Se è pieno di errori (o puzza di aglio), al di là della presentazione e del resto, hai un problema base di comunicazione e non vale la pena perdere tempo con te.
A volte bastano davvero due parole scritte male per convincere un utente a non contattare qualcuno, perché è sintomo di poca attenzione e poca cura.

Non ci vuole niente a rileggere anche due volte un testo e magari passarlo ad altri per una revisione al volo prima di pubblicarlo.

 

NON DIMENTICARE IL FATTORE CONDIVISIONE: QUELLO DOVE LO METTIAMO?

Per quanto i temi centrali possano essere degni di attenzione e la tua attività abbia le carte in regola per destare interesse, un testo scritto male, se c’è una cosa che NON fa, è ottenere link spontanei e condivisione dagli utenti.
Perché un utente dovrebbe condividere un testo con degli errori? Non solo è scritto male, ma poi lo stesso utente che figura ci fa con gli altri se condivide ste cose? Passa da idiota no?

Vada per il linguaggio un po’ verace, vada per un approccio più easy, coniamoci pure un termine simpatico da sfruttare per l’occasione, ma l’ortografia no eh, quella almeno lasciamola stare.

 

E POI OH, GLI ERRORI ORTOGRAFICI NON SONO CERTO DA BRAVO SEO

Un Seo non può peccare in certe cose.
A prescindere dalla natura dei contenuti (per te o per gli altri), al di là dell’impostazione, dell’impaginazione e della scaletta che intendi dare al tuo lavoro, devi essere consapevole che il tutto DEVE essere rivisto più e più volte. È una questione di onestà e serietà professionale.

Se vuoi occuparti solo della strategia e dei numeri, collabora con un copywriter, fate quadrato! Tutto il progetto ne trarrà il giusto beneficio.
E poi che disagio si crea in un cliente che vorrebbe affidarsi a te? Secondo me prima di convincerlo a non farlo, lo infastidisci.
 
Si perché è quello che accadrebbe a me.
L’idea che l’approssimazione messa nei contenuti che ti interessano più da vicino potrebbe riflettersi sulla mia immagine se ti affidassi il lavoro mi darebbe un enorme fastidio.

Ricorda che non hai a che fare solo con un motore di ricerca che potrebbe interpretare comunque i tuoi errori, ma a leggerti sono delle persone in carne e ossa che devono farsi una opinione di te o del tuo cliente ancora prima di avere un contatto fisico.

Nello stesso momento in cui accetti di occuparti della visibilità di un progetto, ti prendi la responsabilità di un numeretto che gli fa vedere di essere più raggiungibile, ma anche di come si deve presentare e si deve porre se qualcuno lo trova.

Ci siamo?

ERRORI ORTOGRAFICI E SEO: IL SEGRETO DELLO CHEF

Il messaggio che deve passare è quindi semplicemente di fare un po’ più di attenzione, di fare sempre i controlli anche più di due volte e di farsi aiutare da occhi diversi, (non seguire il mio esempio), di essere onesti con voi stessi e capire quando può essere il caso di rivolgersi a persone specializzate per curare i vostri contenuti.
Non ci vogliono i super poteri, basta solo un po’ di cura anche nelle piccole cose.

L’errore ortografico è come l’aglio al primo appuntamento… ne basta anche uno spicchio e rovina la serata.

Ora vado, oggi esco presto di casa e ho ancora il soffritto da fare!
Saluti pigri!
Alla prossima

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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