Fidelizzare l’utente: l’importante è farlo sentire a casa

Tempo di lettura: 4 minuti
Fidelizzare gli utenti

Piccola riflessione

Come fidelizzare l’utente… ci riflettevamo da un po’ io e il cosone volante, e gli spiegavo di quella volta in cui senza pensarci ho deciso di togliere il “like” e il “follow” da una pagina che per un po’ avevo seguito.
L’ho fatto di botto, e quasi con il gusto di dire “tiè, cosìttempari” (alla romana maniera).
 
Perché? Perché probabilmente, quella pagina mi annoiava, o spammava, o si chiamava tizio e postava come se fosse caio, o perché col passare del tempo ho perso io l’interesse.
Ecco allora il motivo di questo post sulla fidelizzazione.
Lo so che arrivo sempre come i fuochi alla befana, ma sono pigro mica per caso no?! Certi concetti mi arrivano in differita e poi mi va di parlarvene ragion per cui portate pazienza e sopportatemi!
 

Fidelizzare l’utente: un cambiamento radicale nei punti di vista

Vorrei dare “bonariamente” la colpa al web del fatto che da quando ho iniziato a leggere di SEO, le mie preoccupazioni nei confronti degli altri sono aumentate in maniera esponenziale.
Ho sempre lavorato come grafico, web-designer e sviluppato applicazioni per questo e quello senza mai pensare agli effetti che potessero avere sul pubblico, ma solo cercando di soddisfare il cliente finale. La mia unica preoccupazione era quella di offrire un lavoro professionale, esteticamente valido e che potesse attrarre gli altri utenti… ma questo solo rispetto ai miei canoni.
Poi un bel giorno è arrivata la Seo.
Tra una lettura e l’altra, mentre mi appassionavo come un bimbo con un nuovo eroe dei cartoni, sono incappato in quella parola, si dai come si dice “fidelizzare”. Ecco, dopo aver praticamente collassato, visto che non ne avevo mai preso coscienza, ho deciso che sarebbe dovuto diventare un punto fermo di troppi ragionamenti.

 

Fidelizzare: come rompere il ghiaccio

Come si fa a fidelizzare un utente?
Vi dico come ci riescono con me: mi fanno stare bene!
La parola d’ordine nella fidelizzazione, per me è accoglienza. Se vengo a trovarti a casa per cena e non sto bene, quante speranze hai di rivedermi ancora li?
Capito? È esattamente lo stesso principio. Se arrivo sul tuo sito/blog e mi manca quella sensazione di accoglienza, allora probabilmente sarà la mia ultima volta.
Alla stessa maniera, una visita a casa o sul tuo sito (che per chi fa sto mestiere è come la casa) devono essere caratterizzate da:

1) Un pensiero gentile al mio arrivo;
2) Un ambiente solare in cui stare;
3) Una conversazione garbata e stimolante;
4) Buoni propositi per rivedersi;
5) Un saluto sincero per lasciare un buon segno;

Questo è quello che mi fa stare bene, mi emoziona e mi fa parlare bene di te.

 

Fidelizzazione: i metodi per manterla

Dopo le prime impressioni, bisognerà comunque rimanere in contatto no?! Siamo stati bene, a buoni conti ci siamo divertiti pure, ma se poi nessuno si fa più sentire allora a che serve?
Il primo passo sarò sempre io a farlo, perché ci tengo e voglio dimostrarti che per me sei importante.
Come faccio? Non posso chiamarti al telefono o almeno non sempre, quindi lo farò nel mio stile, quello che hai apprezzato la prima volta e di cui mi avvalrò aggiungendo solo un po’ di buon senso e voglia di fare.
Personalmente mi piacciono quattro modi in particolare. Sono meno usati dei social in genere, ma quelli li tengo esclusi dal ragionamento perché è ovvio che debbano esserci.

Solo una cosa: non esagerate con i social, non fateli tutti. Al massimo 2 o 3 di quelli che vi piacciono di più. I contenuti vanno variati perchè ad ognuno bisogna dare il suo particolare stile. Quindi regolatevi e non sbrasate troppo perché posso assicurarvi che essere presenti su dieci social dovendo variare sempre un po’ le cose per non stare troppo a ripetersi è arduo e rischia di essere pessimo.

Dicevamo: 4

Feed
Mettili a disposizione, saranno i tuoi ospiti a decidere se utilizzarli o meno, ma sono un ottimo modo per continuare a fare il proprio lavoro sapendo che qualcuno sarà sempre collegato con te.
Nei confronti di target più esperti poi, danno un’idea di professionalità e non sono mai invadenti apposta perché è l’utente finale a decidere di usarli.

Newsletter
Mi piacciono un sacco. Sono difficilissime da realizzare, vanno strutturate con un layout fresco, che ricordi il tuo sito e la tua immagine ma che non sia ingombrante. Su quante e quanto “lunghe” non mi sento di dare consigli in particolare. Direi solamente di non esagerare con gli invii (max una a settimana) e di essere ben chiari con chi si segna alla vostra mailing list.
Scrivete subito ogni quanto avrete intenzione di “newsletterare”, così l’utente sarà avvisato e non vi odierà buttando inevitabilmente nel cestino il frutto del vostro lavoro senza nemmeno leggerlo.

Comunicati Stampa
Come per le newsletter vanno saputi realizzare a modo e seguendo delle regole ben precise. Il comunicato stampa, proprio dal nome può essere decisamente più formale e telegrafico, ma senza trascurare mai i toni garbati. A differenza della Newsletter, non necessita di una vera e propria calendarizzazione perché di solito non ne prescinde essendo un evento “spot”, e poi il suo scopo è diverso perché deve puntare non tanto alla creazione di una notizia ma all’accrescimento della percezione del proprio brand. È un tantinino più professionale insomma.

Chat
È forse lo strumento più potente. Il fatto di essere collegati “in diretta” mi fa sentire importante e come dicevo in un altro post: mi sento rassicurato. In quel momento sei li, mi pensi e se puoi mi aiuti anche a risolvere un problema.
Da grandi poteri però, derivano grandi responsabilità. Essere sempre presente on-line, ti espone alle richieste di molti e doversi dividere fra tutti rischia di diventare davvero un arduo lavoro.

 

Qualche Add-on non fa mai male

Quelli sono i metodi che preferisco forse più del social, ma siccome non possiamo sempre essere presenti 24h, usiamo qualcosa che possa essere reperibile anche senza di noi ma che aiuti chi ci segue a ricordarci meglio.
Download di tutorial, sfondi a tema, manuali e guide sull’argomento sono sempre apprezzati.
Provate anche con dei video-lezione. Se incappate in utenti pigri (come me) vi assicuro che saranno ben apprezzati!

Ci siamo?

Si lo so benissimo che di tutte ste cose forse ne pratico una, ma tu ricordamelo e cassami se non mi metto in testa di farlo. In fondo, è sempre un modo per rimanere in contatto no?!

Dovrei aver finito…
Saluti Pigri,

Alla Prossima!

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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