FORMAZIONE CON I ROBOT

Mi occupo anche di formazione?
Non faccio il professore, tagliando corto. Oggettivamente però, si. Mi capita spesso di integrare un lavoro di consulenza presso i clienti con delle ore di formazione direttamente legate al progetto per cui vengo chiamato. La trovo una soluzione interessante per avvicinare il cliente a quello che faccio e fargli prendere subito padronanza dello strumento mettendo mano (con le dovute accortezze del caso) al lavoro che sto portando avanti per lui.

Diventa normale ad un certo punto per chi ti paga la consulenza voler entrare più nel merito della questione e capire se effettivamente uno stia facendo un buon lavoro e seguendo le linee guida che gli sono date dall’azienda committente, quindi quando la richiesta non è più solo latente e difficilmente può essere ignorata, preferisco integrare consulenza con formazione e provare a dare qualcosa in più. In questo senso allora, mi sento di dire che faccio anche formazione, si. A chi però?

Ho scritto prima di linee guida date dall’azienda committente e si sa che è un argomento spinoso perché spesso si ragiona con il solito “il pro sono io e ti dico io come fare”, ma bisogna anche dire che se non lavoriamo con clienti proprio piccolini ma con aziende più strutturate, bisogna stare spesso a processi interni che non possono essere sempre sorvolati anche se poi alla fine sono troppo lunghi e ci sembrano dispendiosi, quindi capita di dover “abbozzare” un po’ per avere capra e cavoli, tentando di fare un buon lavoro comunque ma non invadendo troppo un territorio su cui sappiamo di non poter avere esclusivo predominio. Detto questo però, accettare di stare entro certi limiti non vuol dire essere a completa disposizione o fare la fine del dipendente con partita iva, per capirci. Quindi, mi riservo di fare formazione solo in determinate situazioni:

Ai clienti che vogliono prendere padronanza della loro presenza online che che hanno intenzione di investirci per primi tempo e risorse;
A chi arriva da me con un progetto preciso ed è in grado di convincermi ad aiutarlo/a nel suo intento perché ci si sta mettendo davvero;
A chi mi porta le prove che sta facendo qualcosa e ci sta sbattendo il grugno senza arrendersi;
A chi ha il coraggio di farmi faccia e dirmi che DEVO perché se lo merita.

Non mi metto nemmeno a discutere se manca una delle cose lì sopra perché probabilmente sarà una perdita di tempo, e io ODIO stare a perdere tempo con quelli che pensano di provare a mettersi sotto per capire l’effetto che fa. Certe cose, che si parli di posizionamento sui motori, di pradronanza nel segmento del web design o proprio di saper sviluppare qualcosa da zero, o si prendono “di petto” e si fanno con una certa decisione o lasciamo stare. Iniziare un percorso anche da zero, con tutti gli step necessari per partire dalle basi solide e poi dover lasciar perdere appena sale un pochino la curva di apprendimento sopra i tre bottoni da spingere in sequenza, è solo tempo perso.

Sono un tecnico sgradevole, parlo per acronimi perché la nomenclatura (come diceva il mio ex professore di Fisica) è alla base della vita nei mestieri tecnici e pretendo ascolto, dedizione, zero lamentele per i compiti assegnati ma soprattutto costanza. Non è un mestiere facile, non è divertente come si potrebbe pensare e non devo vendere allegria ma far capire a chi vuole intraprendere certi percorsi che c’è da faticare e non poco.

Che obiettivi mi do durante la formazione

Un metodo di lavoro che possa essere efficace e produttivo, relativamente alle persone con cui ho a che fare e in relazione a quello che devono andare a fare senza di me.
Non pretendo che chiunque faccia della formazione con me diventi un mio clone e di base non glielo auguro nemmeno, perché vivo anche troppo male per fare delle cose un attimo “dritte”.

Pretendo però che alla fine del percorso sia in grado di:
Studiare una situazione in autonomia, che si parli di Seo, di Web Design o di sviluppo;
Capire se è in grado di affrontare il lavoro, dandosi ONESTAMENTE un giudizio sincero;
Pianificare il da farsi, mettendo paletti dove servono con le future committenze e sapendo andare avanti per gradi;
Saper risolvere problematiche inaspettate perché è di base nei lavori “web-oriented” che se ne formino dalla sera alla mattina;

Come si organizza tutto il percorso?

In sede dal cliente, in sede da me, via Skype/Zoom/Simili o come riusciamo ad essere più comodi e produttivi. Il momento formativo online di solito è quello più apprezzato almeno per quello che mi riguarda, perché lascia maggiore spazio di manovra anche a chi richiede le ore di corso/assistenza o altro, ma certo, direi che prima di iniziare, sempre nei limiti del possibile un incontro di presenza di solito lo preferisco, specie se presso un’azienda, in modo da poter capire anche se a grandi linee come funziona, che tipo di azienda è che di cosa si ha davvero bisogno. Sono uno abbastanza spiccio di modi, se devo dire una cosa la dico e non ci giro intorno, quindi di persona mi pare in ogni caso più appropriato.

Quanto dura la formazione con me

Quanto ti pare; sono oltre 20anni che faccio questo mestiere e di certo non puoi pensare di fare cose GIUSTE in uno o due giorni di formazione prendendo tutto da me, ma non mi serve venderti il concentrato di succo di frutta in una giornata lavorativa o due. Quello lo fanno i personaggi che non sanno nemmeno di che parlano e che prima di vendere il loro di corso ne hanno fatto uno di 8 ore che tentano di scopiazzare e condensare ancora un po’.

Ci vogliono le settimane per prendere padronanza con uno strumento e ci vogliono le settimane per capire come ragionare sulle varie casistiche che possono presentartisi davanti, sebbene posso assicurarti che senza un minimo di visione laterale sul problema, non esistono metodologie che funzionano sempre e comunque.

Ripeto quindi, quanto ti pare, ma partiamo a prescindere dalle basi, se non arrivi da me così a muso duro da farmi pensare che sei già in grado di fare cose con profitto.
Non devo parlare di correttezza, di etica, di amore per il proprio lavoro o altro; avere a che fare con uno che da anni si mette di buona lena per smazzarsi problematiche teniche su server, siti, lavori di posizionamento fatti ad-penum, link building comprata dall’indianino a quattro euro e CMS pieni di plugin inutili o con layout palesemente storti non è facile, ma sicuramente se lo stomaco non manca e la voglia c’è, può essere più che fruttuoso; anche per il sottoscritto, che tutto si sente tranne che arrivato chissà dove.

Quanto costa avere a che fare con il sottoscritto?

mandami una mail a info@seo-pigro.it e presentami un progetto. No, non devo fare un prezzo in relazione al tipo di lavoro ma voglio essere convinto di volerlo fare. Deve piacermi, deve farmi venire voglia di impegnare tempo e risorse; solo dopo parleremo di soldi. Cisarà comunque una tariffa oraria ed un preventivo in termini di giornate/uomo in base al tipo di lavoro, semplicemente con una moltiplicazione e senza troppi fronzoli.

Si, ci saranno sempre anche i robottoni. A loro non rinuncio mai

Per quanto io sia un “tecnico sgradevole” e per quanto ci tenga a lasciare qualcosa di buono a chi decide di avere a che fare con me, tutta sta cosa del blog insieme a Goldrake e gli altri amici ferrosi non avrebbe senso se poi non li portassi con me anche nelle situazioni più serie. Sono e rimango orgogliosamente un nerd, quindi comunque ci saranno citazioni sui robot, sul cinema, sui caroni in genere e ovviamente sul video game, anche durante le lezioni. Sono crudele come un orco di WoW e ho più fame di uno Zerg a digiuno da mesi, quindi aspettati che possa rispondere con “Yes Sir” o cose simili a domande, dubbi o quant’altro.

Queste piccole sono quelle che mi fanno ancora apprezzare quello che faccio di mestiere e mi permettono, infilandocele in mezzo, di non rimanere annoiato incessantemente ogni volta che si presenta un problema, una contingenza che sembra irrisolvibile o un cliente più duro del previsto. Se non ci fossero, non mi divertirei, e se non mi divertissi, non lavorerei con profitto, facile.

Se ti piacciono quindi, sei a metà della fatica che dovrai fare per sopportarmi, fatti due conti e poi decidi se chiamare o meno la base segreta dentro la montagna.