Il nome del dominio

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come scegliere il nome del dominio

Allora lo hai scelto? C’hai pensato bene?
Il nome del nostro dominio è importante!
Cominciamo:
 

Deve essere unico

Semplicemente perché se è già registrato non possiamo averlo;
Se siamo un marchio/brand è importante avere un dominio con il nostro nome. Pensa ad un qualunque marchio famoso e pensa se per caso ti è mai capitato di cercarlo su “Gugle” con un nome diverso;
 

Deve essere facile da scrivere, ricordare e magari anche da pronunciare

Evitiamo i caratteri speciali o strani. Diamoci al massimo un “-” o un “_” per questioni di leggibilità o se proprio il nostro nome preferito è già preso e vogliamo qualcosa di simile. Non tutti hanno la pazienza di mettersi a digitare un nome impronunciabile, e non tutti sono attentissimi nella digitazione del vostro url.

 

Mettiamoci poi che se sbaglio a scrivere il nome del dominio e per assurdo entro su un altro sito con il nome simile al tuo (peggio ancora se concorrente) allora si che la frittata è fatta!! Quindi mi raccomando, la parola d’ordine è semplicità. Ah!… conteniamo la lunghezza del nome! (non sono l’unico pigro sul pianeta XD!) .

Facile da pronunciare? Direi di si!. Se ti capita di doverne parlare ad un cliente e di dovergli dire a voce quale è il tuo sito? Pensaci, non darlo per scontato!

 

Deve essere geograficamente contestualizzabile

Nel senso che è piuttosco normale per chi cerca un’azienda italiana aspettarsi un dominio .it e così per gli altri paesi.
In poche parole, sarebbe normale avere un’estensione di dominio quantomeno pertinente al paese di provenienza/residenza dell’azienda (passatemela) o al mercato di riferimento.

 

Durante una registazione di dominio, ci sono una infinità di estensioni tra cui possiamo scegliere, e per molte ci sono anche delle agevolazioni in termini di minor costo rispetto alle tradizionali.
Nulla di sbagliato nel registrare un dominio .biz, .info, .org, ma non ci dimentichiamo della ignoranza/diffidenza delle persone nel leggere cose che non reputano normali.
È un problema esteso (in italia ovviamente per la maggior parte), ma parecchia gente magari ancora non si fida di un dominio per esempio .net (bellissimo per me) e rischi di perdere visite interessanti per uno sciocco pregiudizio.
Nulla ti vieta comunque di registrare più domini con varie estensioni e reindirizzare gli altri sul principale. Normalmente lo si fa per proteggere la propria attività da copiature, da società con lo stesso nome anche se tipologie diverse (Spa, Srl, Sas etc.)  o addirittura per offrire un sito in multilingua lasciando l’utente straniero su un dominio nazionale a lui pertinente.

 

Aiutini

Se proprio non trovate il nome giusto e vi siete fissati con qualcosa che è già registrato, allora potete:
Aggiungere il tipo di attività nell’url;
Aggiungere la località della sede o della sede principale (sempre nell’url);
Aggiungere un acronimo o via dicendo;

e potete aiutarvi con il famoso “-” o “_” che abbiamo nominato sopra

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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