Link Popularity – Aumento della popolarità sul web – Pt.1

Tempo di lettura: 6 minuti
I metodi piu conosciuti per aumentare la link popularity - parte 1

Parliamo di Link Popularity (LP), ossia di come riuscire ad aumentare i link in entrata (backlink – BL) sul nostro sito o blog.

Vediamo di fare un estratto il più concentrato possibile sui metodi che si conoscono per migliorare la posizione dei propri contenuti nelle Serp.
Provo a metterceli tutti, tanto ho scritto sopra che sono noioso a prescindere, quindi spero mi perdonerete già da ora se sarò prolisso più del solito.

Innanzitutto, vi dico che non sto qui a spiegarvi il significato di “Content is the King” ok?
Primo perché dovreste già saperlo, e secondo perché se lavorate bene e con criterio, tante delle cose che elencherò qui sotto vi sembreranno praticamente scontate, quindi passiamo
ai fatti e speriamo di non scordare nulla.
 

Ecco l’elenco; i primi 4 rappresentano i vecchi metodi tradizionali usati e abusati nel corso degli anni, poi arrivano quelli che secondo me vale la pena perseguire:

 

1) Scambio Link (prima banalità a cui ho pensato);
2) Directory (a patto che prima gli diamo un’occhiata fatta bene);
3) Article Marketing da non confondere con i Comunicati stampa;
4) L’Acquisto link che non mi piace ma è giusto parlarne comunque;
5) Partecipare a forum e blog del settore, ma solo se fatto bene altrimenti non ha senso;
6) Realizzare dei video per farci vedere e per comunicare con gli altri anche sei siamo
vergognosi (poi vi suggerisco una cosa);
7) Una esplorazione veloce del Social Bookmarking;
8) Capire che cosa cavolo è il Link baiting;
9) Crearci un Network di siti;

 

Sono tanti vero? Ok ok, facciamo così: divido i post almeno non vi addormentate nella lettura (sperando che non lo abbiate già fatto).

 

Link Popularity – Via con la parte 1!

Scambio Link

È una tecnica in disuso da tempo e che oggi dà veramente pochi vantaggi a livello di posizionamento. Era nata bene e inizialmente consisteva nello sfruttare circuiti di scambio banner/link, perché si era appena scoperto che l’anchor text del link utilizzato dava dei miglioramenti significativi nelle Serp per tutte quelle ricerche che lo contenevano.

Nel giro di pochissimo tempo purtroppo, è stata brutalizzata dai webmaster che hanno iniziato in maniera davvero incontrollata ad abusarne, arrivando a creare vere e proprie
pagine dedicate per scambiare link con anchor creati appositamente.
C’è voluto ancora meno perché gli algoritmi dei motori venissero adattati per tenerne conto in maniera molto più approssimativa e per penalizzare addirittura chi ne facesse un uso troppo esagerato.

Se davvero non potete farne a meno e vi volete cimentare, abbiate almeno il buon senso di:

1) Scegliere un sito a tema;
2) Stare lontani da pagine o circuiti che palesemente fanno scambio link;
3) Verificare che i contenuti che linkiamo o che ci linkano siano quanto più possibile unici e UTILI per l’utente finale;

 

Directory

Alla stessa maniera dello scambio link, anche questa era una pratica molto in voga e che ha perso notevolmente il suo valore nel tempo. Scopriamo il perché.

Una delle cause principali, è da attribuire al fatto che ormai si fa prima a fare tasto destro – > apri in nuova scheda sui primi cinque o sei risultati su “Gugle” (e in caso cambiare ricerca), anziché addentrarsi in una directory che non ci mostra subito quello che vogliamo ma solo una serie di link da leggere e capire. Poi se non è fatta come “Gugle” un po’ ci infastidisce pure.
Diciamo inoltre che anche l’inserimento (non solo la ricerca a posteriori) di un link in una directory, viene fatto molto in profondità per cercare di scegliere la categoria più adatta, e quindi oltre ad essere laborioso a prescindere, in ogni caso una categoria molto lontana dalla home (gerarchicamente parlando) riduce veramente al minimo il valore che passa.
Dulcis-in fundo, dovremmo in ogni caso fare una analisi molto attenta della directory in cui essere presenti per capire bene la qualità del link in uscita e magari evitare effetti
sgraditi o addirittura penalizzazioni.

Insomma tanta fatica e relativamente risultato minimo.
Non mi sento di sconsigliare del tutto la pratica, ma come già o ho detto sopra, se davvero volete tentare:

1) Osservate bene le altre risorse che sono nella pagina dove andremo a stare anche noi;
2) Controllate che non ci sia attività di spam;
3) Usate dei title coerenti con la pagina e gli altri contenuti;
4) Cercate di realizzare delle descrizioni che non vadano a copiare ma arricchiscano quelle esistenti;

Questo aumenterà il valore intrinseco della pagina, aiuterà l’utente, e indipendentemente dal risultato finale sarà di sicuro un buon lavoro.

 

Artiche Marketing e Comunicati Stampa

Sono due cosette diverse ma spesso vengono confuse e sfruttate male.
Non mi va di ridire che pure questi servono a poco perché mi sembra di essere un bastian-contrario, però che ci posso fare?
A me tuttavia piacciono, quindi li uso e mi ci tolgo anche qualche soddisfazione, quindi ne parlo bene.

Partiamo col dire che scrivere un bell’articolo (di solito almeno 4-6000 battute) a mio avviso è sempre utile perché condividere e aiutare gli altri è alla base di tutto. Poi se il mio lavoro è davvero valido ho la possibilità di essere linkato e citato da fonti autorevoli, accrescendo quindi la mia reputazione on-line.

Il pericolo è quello di cadere io per primo (se sono inesperto) in un copia e incolla selvaggio dello stesso contenuto ovunque oppure di arrivare a scoprire che il mio documento viene preso “pari e patta” da terzi per essere usato come fosse proprio, raggiungendo il risultato della prima ipotesi.
Quindi… chi me lo fa fare? Tanti contenuti tutti uguali perdono valore, si invalidano a
vicenda e non aiutano nessuno.
Ecco perché l’Article Marketing si usa poco. Ce lo siamo rovinato da soli come sempre.

Se poi penso che quello che sto scrivendo ora potrebbe fare la stessa fine allora si che mi passa la voglia, ma non pensiamoci va che è meglio!
Un bell’articolo, a prescindere per chi lo scrive, non crea da solo la necessità di essere duplicato ovunque qua e la per avere visibilità come un qualsiasi contenuto di basso spessore, ma sicuramente, se pubblicato sulla giusta risorsa, verrà apprezzato e citato. E i Comunicati Stampa? Come dicevo sono differenti dagli artiche marketing, perché lo scopo finale di questi, non è tanto la link popularity, quanto invece la creazione di una notizia e di conseguenza l’accrescimento del valore del proprio brand. Verrà duplicato? Tanto meglio direi! Le notizie si devono sapere, e poi i motori lo sanno che un comunicato stampa di suo verrà duplicato, quindi possiamo stare sereni e non impazziamo a scriverne più di uno per paura dei doppioni ok?

 

Acquisto link

Non mi piace. Lo so che si usa e che se fatto sempre con i dovuti modi può aiutare, ma mi dà l’idea che uno non si stia guadagnando la pagnotta come si deve, e quindi faccio fatica ad accettarlo. Vi prego concedetemelo.
Detto questo, aggiungo che anche qui i motori hanno dovuto adeguarsi ridimensionando il fenomeno ormai scappato di mano come al solito e vi dico che stavolta la soluzione ha
portato più confusione che altro. Come? Praticamente, i poveri webmaster si sono visti tagliare il PR delle pagine da un giorno all’altro, ma in realtà l’abbassamento della barretta verde è stato solo a livello visivo, perché non ha avuto una corrispondenza con calo del rating nelle Serp.

Il casino comunque c’è stato, e “Gugle” ha fatto in modo di difendersi dal proliferare selvaggio della cosa avvertendo tutti con un segnale forte ma senza portare nessuno all’acquisto di psicofarmaci per recuperare il terreno perduto!

Consigli per l’acquisto dei link:
1) Se dovete comprare, non fatelo massivamente e per poco tempo, siate stabili e favorite un’assorbimento naturale della crescita da parte del motore.
Puntate sui contenuti e fidelizzate l’utente finale. Promuovetevi insomma, ma con garbo.
2) Non ficcatevi in pagine piene di liste e altri link, non serve, non passa valore, è scorretto per l’utente e sprecate tempo e denaro.
3) Abbiate il buon senso di cambiare le anchor dei vari link. Aumentate le possibilità di essere trovati per più chiavi e sembrerete più naturali agli occhi di motore e utenti.
4) Non limitatevi a pagare in base al valore del PR della pagina che vi linkerà. Prima controllate e valutate bene Non ve lo dico più eh!
5) Lo dico ancora… IL TEMA! Il sito da cui comprate (che brutta parola nella SEO) deve essere a tema con il vostro!
6) Tentare per quanto possibile di scegliere siti che non fanno uso (almeno apparentemente) di questa pratica e se potete tentate di capire col webmaster dall’altra
parte a quali siti ha deciso di “concedere” il link.
7) in ultimo, controllate lo spam, il tema degli altri link, bla bla bla e le solite cose!

Siamo arrivati alla fine della prima parte sull’aumento della popolarità.
Se non vi siete addormentati e avete un po’ di pazienza, come preparo il resto lo metto su così avete un paio di articoli corposi con cui divertirvi!

I prossimi metodi sono quelli che preferisco perché sono più interattivi e divertenti, quindi li consiglio di sicuro rispetto ai noiosi strumenti tradizionali.

A presto quindi, Saluti Pigri!

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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