Link Popularity – Aumento della popolarità sul web – Pt.2

Tempo di lettura: 5 minuti
I metodi piu social per aumentare la link popularity - parte 2

Siamo arrivati a parlare degli altri metodi (quelli belli) per lavorare alla Link Popularity. Li vediamo?

Partecipare a Forum e Blog del Settore

È sicuramente la cosa che preferisco ma anche la più difficile da conciliare con il resto della giornata.
L’ultima volta ho scritto che va fatto solo se veramente gli stiamo dietro, perché altrimenti non ha senso e può essere addirittura controproducente.
Acquistare tuttavia credibilità e autorevolezza partecipando alle discussioni su altre community, non solo ci fa bene come individui perché ci fa crescere dal punto di vista personale e ci dà la possibilità di condividere pensieri ed esperienze con gli altri, ma fa bene anche al nostro brand perché se diventiamo un punto di riferimento per gli utenti e sappiamo trasmettere la nostra sicurezza su quello che facciamo, allora inevitabilmente verremo citati, linkati e seguiti da un numero sempre crescente di persone.
 

Per me, la parola chiave in tutto questo è quindi sicurezza.
L’utente che cerca un’informazione, che vuole un chiarimento, o anche come spesso accade “la pappa pronta” su un problema che non gli va di affrontare da solo (e sui forum ce ne sono a bizzeffe), non necessita solo della soluzione al quesito, ma inconsciamente vuole essere rassicurato.
Trasmettete sicurezza agli altri e avrete trovato il bandolo della matassa. Ovviamente insomma, sempre conoscendo l’argomento di cui si parla eh!

In tutto questo, un ritorno in termini di “numeretti” sul nostro Analytics (perché diciamocelo, va bene condividere ma il numeretto in più ci piace) arriveremo ad incrementarlo si con il nostro lavoro, ma anche sfruttando la “firma” in calce al post. Si cari, proprio quella…
Parliamo di uno dei metodi più inflazionati (putroppo a volte anche unico motivo) per lasciare traccia di noi su un forum/blog a cui partecipiamo.
Su come dovrebbe essere “confezionata” la firma, parleremo più avanti (perché sappiate che c’è sempre un modo migliore per farlo), ma per ora mi limito a ricordarvi di stare attenti ai link che ci mettete dentro e di fare in modo di usarla per linkarvi solo se partecipate a community del vostro settore. Evitate che il motore rischi di identificare il vostro sito in categorie diverse da quella di vostra competenza.

 

Video

Stai già pensando di NO perché non vuoi farti vedere è così? Siamo vergognosi eh?!
Beh, in realtà pure io. Il Goldrake non sta li mica solo perché mi piace ihih.
Siamo seri però e ammettiamo che dieci secondi di video oggi valgono più di mille parole. Se io arrivo sul tuo sito, cerco un’informazione, un prodotto o quello che ti pare e oltre a testi e foto trovo un video che mi introduce alla cosa o che mi spiega quello che fai, beh allora si che mi sento felice e al centro dei tuoi pensieri.

Se non ci avevi mai pensato, oppure si, ma ti vergogni o pensi che non possa funzionare (sciagurato!), ci sono parecchi modi di proporre un video e qui ne metto alcuni tra quelli che mi vengono in mente così di botto:

1) Una sequenza di belle foto con una voce adatta e coinvolgente che racconta;
2) Un video che mostra la tua azienda o la tua postazione di lavoro;
3) Una ripresa dall’alto con un drone (oggi è troppo in voga) per pubblicizzare un cliente o il tuo stesso servizio;
4) Un video dei clienti per cui lavori con le loro impressioni;
5) Un saluto gentile da te e dal tuo staff a tutti gli utenti (questo lo adoro);
6) Tu che ci metti la faccia e ti fai vedere in prima persona mentre mi parli e mi insegni qualcosa che non conosco;

Ecco, se poi te ne vengono altri pensaci su e prova perché non te ne pentirai.
Ma come lo diffondo on-line? Sempre con un certo metodo.
Usa innanzittto i canali giusti, vanno bene i social classici fb, tw etc. ma pensa prima a youtube, vimeo, yahoo!Video e gli altri. Sul sito preoccupati di creare una sezione apposita in cui poterlo “embeddare”, rendilo saporito con due righe di testo che vadano a completare la cosa, preoccupati di permettere la condivisione sui social classici e vedrai che funzionerà.
Non dimenticare poi di gestire bene il tuo account sui canali di diffusione. Ti chiederanno comunque una foto profilo (usa sempre la stessa perché devi essere riconoscibile), una biografia e tutto il necessario per essere friendly agli occhi di chi arriva da te.

 

Social Bookmarking

Questo parolone sta a racchiudere tutti quei siti che ci permettono di pubblicare i nostri url preferiti per renderli disponibili a tutti. Non so se è correttissimo dirlo ma sono una sorta di trasposizione web dell’elenco dei “preferiti” del nostro browser. I servizi di social bookmarking permettono la pubblicazione di questi “bookmarks” on-line su un proprio account e la condivizione con altri utenti della rete.

Le funzioni basilari dei vari servizi di Social Bookmarking che possiamo scovare “Guglando” sono pressappoco queste:
1) il contenuto che vado ad inserire, deve essere visibile ad un target specifico che poi è quello dell’argomento che tratto;
2) la pagina che va ad ospitare il mio documento, compare nelle Serp e mi porta anche traffico addizionale;
3) il mio documento, può essere votato dalgi utenti, acquisendo così una maggiore autorevolezza;

Solita raccomandazione: controllate prima il tipo di sito dove andate ad inserire le cose, quindi che sia a tema, da quali utenti è frequentato etc etc.

 

Link Baiting

In senso letterale, significa qualcosa come adescamento di link, e di fatto fa pensare a prescindere ad una cosa negativa… una fregatura per farla breve.
Matt Cutts l’ha definita come “qualsiasi contenuto che sia interessante per attrarre l’attenzione degli utenti e i link”. Ecco, messa così suona prima come un tentativo di adescamento che altro.
Perché? Negative Seo per esempio sai? Si perché io tecnicamente, (se fossi un perfetto idiota o uno che fa black seo consapevolmente), potrei pubblicare una notizia sistemata a modino e magari infondata, magari pure in concomitanza di un evento importante, solo per attrarre la curiosità del pubblico e avere accessi al mio sito/blog.
Risultato? ho raggiunto l’obiettivo, ho gli accessi (forse anche solo momentanei) e poi rischio di darmi la zappa sui piedi se vengo smentito o peggio segnalato.

Se lo considerassimo un ottimo espediente per fare invece del White Hat no eh? Prendiamo la parte buona della frase di Cutts “contenuto che sia interessante” e usiamolo per proporre qualcosa di attendibile invece. In questo modo, se diventa virale allora ci fa bene e aumenta la nostra autorevolezza.
Lo scopo primario del fare Link Baiting è difatti quello di aumentare il grado di autorevolezza percepito dei tuoi contenuti online. il fatto che la traduzione assomigli ad una sorta di adescamento, e che quindi ci sia un amo virtuale che deve essere “gettato” per catturare l’utente è solo per chi ha tempo da investire male.
Il funzionamento spiccio, è difatti che tu pubblichi un contenuto web e le persone che lo trovano interessante decidono di condividerlo.

Ma non è una cosa normale? A mio avviso la differenza sta tutta nel modo. Se lo fai perché ti piace, perché hai passione e desiderio di condivisione, pensando solo dopo ai numeri, allora è “gran lavoro” e tanto di cappello. Se aggiungi quel poco di malizia (quella buona eh) e un po’ di marketing ben fatto che servono per attrarmi e spingermi a condividerlo, allora è link baiting.

Cosa cambia? Nulla se fatto con giudizio e sempre nel rispetto di questo mestiere e degli altri utenti. Poi l’imporatnte è sempre la condivisione!

Eccoci alla fine della seconda parte. Manca solo una cosa di cui parlare e sparlare, i Network di siti.

Per questi ultimi, ci riserviamo un post dedicato nei prossimi giorni, perché come disse un gran professore (ai tempi che furono) prima di aprire il triste capitolo dedicato agli integrali:“Questa è una questione annosa!”

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

2 thoughts on “Link Popularity – Aumento della popolarità sul web – Pt.2

  • 8 maggio 2017 at 10:30
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    Interessante come questo social si stia aggiornando su questa tematica. Rendere più umana la comunicazione è un fattore importante attraverso le chatrobot. Il customer service sta diventando punta di diamante per rimanere a galla in un mondo digitale sempre più competitivo.

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    • 8 maggio 2017 at 11:29
      Permalink

      Ciao Andrea e benvenuto a casa di Goldrake!
      Diciamo che non sono un grandissimo fan delle Chatbot e prediligo ancora la chiacchierata informalissima by mail/skype/Chat Blizzard se trovo un Nerd come me.

      Obiettivamente però, in alcuni casi, se ben gestite riescono almeno a workare come una sorta di Faq online, in grado di supplire alle domande più banali e ripetitive che si è abituati a ricevere in merito alla propria attività, specie dopo essersi scoperti online.

      Un giusto compromesso probabilmente sarà possibile trovarlo nel tempo.
      In ogni caso, visto che il post quì è fin troppo datato, approfitto per segnare un aggiornamento da fare il prima possibile!

      Thx again 😀

      Reply

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