Link Popularity – Pt.3 – I network di siti

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link popularity - i network di siti

Terzo ed ultimo post per la link popularity (era ora direte voi). Parliamo di network di siti

Network di siti: un po’ di pensiero pre-lavoro

Quando nasce l’esigenza di lavorare ad un network di siti? Probabilmente, per i più che fanno questo mestiere, che siano web-designer, developer, Seo o quant’altro, il pensiero di una cosa simile non è stato mai uno solo.
Credo di non sbagliare se dico che finisci per pensare ad un network di siti quando hai talmente tante esigenze da soddisfare (per te stesso o per il cliente) che un sito solo non basta più.

Arriva sempre un momento infatti, in cui vorresti “creare il mondo” davanti quel PC e allora cominciano a passarti in mente una quantità immane di idee.
A quel punto che fai? Da bravo scolaro, prendi carta e penna (evernote per me) e cominci a buttare giù tutto quello che ti viene in mente. Nel giro di due minuti hai sparato a razzo cose per cui tecnicamente, dovresti avere competenze decenti (o dovresti conoscere chi ne ha) in:
 

1) Sviluppo di siti di un certo livello;
2) Seo, possibilmente non solo le basi;
3) Struttura e comprensione del linking (in/out) di un sito in maniera corretta;
4) Realizzazione, e sviluppo di Blog o Community di un certo tipo;
5) Web marketing che non fa mai male;
6) Competenze grafiche varie nonché un certo buon occhio;
7) Comprensione della potenza degli RSS;
8) Conoscenza del settore Video, sia tecnica che comportamentale per la diffusione;
9) Dimestichezza con hosting e server;
10) Capacità di reportistica per poter leggere bene le statistiche dei vari strumenti Seo;
11) Visione futura per saper adattarsi alle nuove tecnologie;
12) “Pensiero Laterale” per essere anche un po’ manager di tutto sto insieme di cose;
13) Varie ed eventuali a cui sicuro non hai pensato e che odierai quando ti verranno in mente;

L’elenco qui sopra, è quello che dopo aver fatto il bravo scolaro, ti fa passare la voglia di mettertici su. Con questo non voglio dire che bisogni essere Superman (Goldrake nel mio caso) per mettersi a lavorare su un network di siti, ma visto che si tratta di un progetto che rischia di portarti via dei mesi perché sia almeno operativo (e non parliamo dei test e delle correzioni in corsa), è bene che tu sappia dal principio quello a cui stai per andare incontro.

 

Il motivo per creare un Puzzle

Se avete tutto sotto controllo, vi suggerisco anche un motivo oggettivamente valido per buttarsi in un progetto del genere.
Mettiamo un po’ di ordine nelle cose e vediamo di dividere il lavoro in più parti, così vi date una mano anche per quello che “ce l’ho..ce l’ho… mi manca”.
Che deve fare sto benedetto network? A quali esigenze va incontro? Ne metto alcune a caso:

1) Vendere dei prodotti specifici;
2) Rivolgersi solo a particolari target geografici o categorie di utenti;
3) “Spingere” il caricamento di contenuti interessanti;
4) Creare una community molto selezionata;

Quello che leggete qui sopra, in realtà potrebbe essere tutto sviluppato all’interno di un unico sito, ma i risultati, anche se in termini di presentazione e di numeri potrebbero soddisfarci, in realtà rischiano innanzitutto di non accogliere in maniera dovuta i vari target di utenza (il che preclude di suo il raggiungimento dei nostri obiettivi) e poi di portare a bassi numeri di fidelizzazioni.
Perché?

1) Perché ci sono tanti tipi informazioni e l’utente si perde;
2) Perché “tanti tipi” non corrisponde necessariamente a tante informazioni ben sviluppate;
3) Perché info troppo diversificate rischiano di fare a cazzotti con l’estetica e il mood del sito;
4) Perché le chiavi sono meno specifiche e sarai meno forte di chi affronta uno solo di quei settori;

Avendo invece più siti dedicati, anche se in termini di numeretti gli accessi ci sembreranno minori (ma solo perché suddivisi tra i vari tasselli del puzzle), potremo permetterci di fare un lavoro più mirato e coinvolgente che inevitabilmente ci condurrà ad una fidelizzazione più facile con i navigatori.
Altro motivo decisamente valido per la creazione del network di siti, è la possibilità di lavorare sui dati di rientro in maniera più chiara perché più targettizzati e quindi poter migliorare l’esperienza di navigazione nonché il posizionamento nelle Serp. Avete mai provato a lavorare sull’analytics di un sito molto targettizzato ed uno che è un gran casotto di contenuti? Ecco, a prescindere dalla quantità di traffico, vi assicuro che l’esperienza nel secondo caso è da psicofarmaci!

 

Network di siti: come li vede “Gugle”

Al contrario di quello che state per pensare, “Gugle”, o in generale i motori di ricerca, non odiano i network di siti. Diciamo piuttosto, che se si accorgono che sono circuiti chiusi fini a loro stessi e senza allacci verso l’esterno, allora si che possono seriamente pensare di penalizzarli o filtrarli del tutto. Quello che “ai più” potrebbe sembrare un accanimento del motore nel non assegnare valore ai link, in realtà è una sorta di ritardo dovuto con tutta probabilità alla valutazione dell’insieme del network prima di “prendere una decisione”.

Non c’è da preoccuparsi quindi se abbiamo davvero intenzione di procedere con i lavori. Le cose importanti sono sempre le stesse:

1) I contenuti devo essere sempre di qualità;
2) Gli aggiornamenti devono essere costanti per ogni pezzo del network;
3) l’aumento dei link non deve essere solo in uscita e solo all’interno del gruppo;

In ultimo, ma non per importanza, la struttura interna.
In realtà di formule ben precise per organizzare un network di siti non mi sento di darne e probabilmente nemmeno ce ne sono. La difficoltà più grande è sicuro quella di capire quando creare un sito nuovo o magari un sottodominio o una cartella.
Io mi affiderei a queste brevissime linee guida per iniziare:

1) Sito nuovo solo quando differisce in maniera palese da quello principale;
2) Sottodominio quando gli obiettivi sono simili al principale;
3) Cartella quando il target è davvero molto vicino al principale.

Visto che c’abbiamo messo poco a dire tutto? Come vi sembra?
Non mi pare ci sia molto altro, quindi ci vediamo al prossimo post.

Saluti Pigri e alla prossima!

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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