Long Tail SEO – La coda lunga seduce?

Tempo di lettura: 3 minuti
Lon Tail, seduce e come
 
Qual’è la strada migliore da seguire nel posizionare un sito?
 
Di botto vi direi quella che più vi sentite, perché a volte le cose come dice qualcuno che conosco si fanno “di pancia” o per meglio dire d’istinto.
Oggi però (visto che pare pure che c’ho qualche minuto libero in mezzo alla giornata e che tanto la base della SEO è la sperimentazione) avviciniamoci solo per un attimo ad una corrente di pensiero che a grandi linee mi piace pure, e che da un po’ di tempo ha incrementato il numero di persone che ci vanno d’accordo, interessando anche chi sto mestiere lo fa troppo meglio di me.

 

Che roba è? si chiama Long Tail Seo

Ovvio che come sempre predico bene e razzolo pessimamente (su sto blog uso un plugin wordpress-seo giusto per figura e manco mi ci sto mettendo sopra), ma sta Long Tail SEO non è mica male eh!
 
Letteralmente è “SEO dalla coda lunga”, ed è una tecnica che punta non ad essere posizionati con key un po’ “troppo della massa”, e con un alto numero di ricerche mensili a carico,  ma con robettine un po più mirate e di conseguenza meno ricercate.
Chevvordì? (detto alla romana).
 
Vuol dire che magari, con una key più mirata e probabilmente più lunga, sicuro rischiamo di comparire in molte meno pagine nelle Serp, ma probabilmente avremo un tasso di conversione più alto perché rispecchiamo una ricerca ben più precisa e quindi puntiamo diretti a “sedurre” il nostro utente che potrebbe sentirsi meglio invogliato a cliccarci.
 
Detta in “soldoni”, praticamente ci stiamo accaparrando una fetta di mercato dove ci sta poco da mangiare in termini quantitativi, ma dove se siamo bravi mangiamo davvero tutto.
 
Consideriamo che la gente cerca QUALUNQUE COSA e con QUALUNQUE CRITERIO, e se ci si pensa bene, tentare di comparire solo nelle ricerche più grosse è non solo difficilino per una questione di competitività con altri brand sicuramente più bravi e meglio conosciuti ma pure perché di questi Brand che tanto ci infastidiscono ce ne sono in giro un sacco!

 

Quindi ci attacchiam… ehm… arrangiamo?

No, ma proviamo a colonizzare piccoli fazzoletti di terra che “ai potenti” non interessano e che se anche separati non fanno un gran numero, messi insieme invece direi che possono cominciare a fare la differenza sia in termini quantitativi che qualitativi con un aumento magari delle conversioni.
 
Secondo il sistema della coda lunga quindi,  è meglio essere posizionati con molte key meno ricercate (competitive) anzichè che con poche molto competitive. Con molta probabilità, sarà un modo relativamente più facile e immediato per poter avere un mercato più ampio e di acchiappare un numero maggiore di possibili followes e/o buoni spender.
 
Se poi ci vogliamo mettere pure la soddisfazione personale allora alzo le mani e vi dico che avete ragione a gaiarvi di avere raggiunto un posizionamento di tutto rispetto con key molto ricercate e competitive, ma  il rapporto tra la il c..o che c’è da farsi per riuscirci e il ritorno in termini di introiti (di qualunque tipo – anche veri e propri soldini) rischia di non essere sempre gratificante e quindi non mi sento di scartare l’ipotesi della codicchia più lunga.
 
Non vorrei spostarla troppo sul veniale perché non bisogna sminuire il lavoro e la passione di chi lo fa perché vuole scoprire, condividere, formare, imparare, creare opportunità per gli altri e chi più ne ha più ne metta, ma diciamocelo…
 
Spesso e volentieri (anche troppo) lo si fa per un motivo solo: i soldi.
 
Ci siamo? Volete aggiungere qualcosa?
Io ho finito, Saluti Pigri,
Alla prossima

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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