Ottimizzazione – nessuna magia

Tempo di lettura: 4 minuti
Principi di ottimizzazione seo

l’ottimizzazione non è una formula magica.

Come, dove e quando inserire una nuova chiave non è una scienza esatta.
Scordatevi di dire: oggi voglio essere trovato per la chiave Seo”, quindi la metto li e via.
 

L’ottimizzazione di una pagina per una determinata chiave deve essere un processo naturale, che parte spontaneo dalla stesura del suo contenuto, in maniera che chi arrivi sul documento, innanzitutto capisca di cosa si sta parlando e poi ne possa trarre “beneficio” (o comunque avere delle informazioni utili).

Detto questo, possiamo iniziare con l’aiutare il motore di ricerca a fornire informazioni pertinenti agli utenti, e quindi aiutarci ad essere piu visibili.

Come si fa? (non ti azzardare a mettere mano alla pagina prima di aver letto tutto che poi non ti voglio sentire!)
 

il Title

Ok, è il titolo e si piazza nella pagina all’interno del tag <title></title>, il tutto nel tag <head></head>.

NON ESISTE, ripeto, NON ESISTE un fattore più importante del TITLE dentro una pagina. PUNTO.

È quello che viene evidenziato nelle Serp con le ricerche degli utenti;
È quello che viene evidenziato in grassetto se le parole cercate sono al suo interno;
È quello che solo leggendolo nelle Serp mi deve convincere a cliccare per entrare nel sito;
È quello che se leggo in cima alla barra del browser quando navigo su un sito mi deve ricordare dove sono;
È ovviamente coinciso, accattivante e descrittivo allo stesso tempo. Questo È UN DOGMA;

Sufficiente? direi eh.

 

Come lo sfruttiamo:

Ogni pagina deve avere il suo, non siate pigri voi (io si ovvio) perché è quantomeno intollerabile avere tutte le pagine con lo stesso titolo. È come leggere un libro con i tutti i capitoli dallo stesso nome!

NON METTERE PER PRIMO IL NOME DEL SITO! non lo fare a meno che tu non sia un brand millenario di cui basta pensare il nome per essere coinvolto oppure per seguire una cavolo di strategia molto complessa sul naming.
All’utente non gliene frega di chi sei. Forse gliene fregherà dopo averti conosciuto, ma intanto che cerca ciò che vuole su “Gugle”, fagli leggere prima il contenuto che gli interessa, e poi magari alla fine, un trattino e il nome del sito dove lo troverà.

Un esempio?

se cerco un corso for dummies sulla Seo, è onesto trovare nella Serp una cosa tipo:
Corso Seo per principianti << Seo Pigro e non il contrario ok?

Inoltre: meglio non cercare di inserire le chiavi di ricerca nel titolo in maniera forzata. Io protenderei anche per non mettercele e per una descrizione decente. Se poi ci scappa non fa male ma non forziamo.
Lunghezza: tieniti su una 60na di battute massimo.

 

Meta Description e Keywords

Non influenzano grandemente il posizionamento ma sono servizi utili all’utente e più graditi di quello che pensate. Non tutti leggono solo le parole in “bold” nelle Serp e poi cliccano!.

La description viene mostrata nelle Serp sotto il title, ovviamente ha le parole ricercate in grassetto e deve essere una sorta di continuazione del messaggio del titolo. Ricorda che devi invitarmi ad entrare quindi sii coinvolgente!

Max 250 battute, e se non la usi, il motore sceglie la prima frase a caso nella pagina in cui trova la keyword e ce la mette, quindi giocatela bene.

PS: MAI metterla uguale al title. Non viene presa in considerazione dallo spider e poi pensa alla presentazione finale nella Serp!
Ovviamente una diversa per ogni pagina e con informazioni utili e pertinenti al contenuto stesso.

 

Il tag Keywords è ignorato da alcuni motori, ed è inutile riempirlo di termini per le ricerche. si usano solo le chiavi presenti realmente all’interno della pagina e non superiamo le 5-6 chiavi. Dopo è testo sprecato.

PS: se avete inserito il vostro sito su Dmoz, sappiate che il motore di ricerca considera Dmoz veramente affidabile, e cercherà di mostrare agli utenti title e description pertinenti con le loro ricerche anche sostituendo i vostri tag con quelli trovati su Dmoz se sono migliori!

Fateci caso perché può succedere. Sta cosa si può inibire certo, ma prima cercate di lavorare per bene.

 

Body, Intestazioni e Anchor text

il Body è in senso letterale il corpo della pagina, quindi scrivi bene, non come me!
Al suo interno, posizionandole sempre in maniera corretta e fruibile nei testi, vedi di metterci le stesse keywords che hai piazzato nel tag piu in alto. Non esagerare, il motore controlla!

Considera poi che mediamente, l’utente non va oltre le 3 righe di contenuto per decidere se fermarsi o meno nella pagina e quindi scappare, e quindi prendi atto che probabilente il motore le considererà con un po piu di attenzione.

nel testo che scriverai potrai usare i vari bold, i, u per dare rilevanza alle frasi che ritenete piu iportanti.

 

Con le intestazioni invece (h1, h2, h3..etc.), diamo risalto  per esempio ai paragrafi evidenziando un sottotitolo magari. (Ovvio che il risalto è sia per l’utente che per il motore di ricerca.)
H1 è naturalmente la principale. Cercate se ne usate piu di una, di andare a scalare con i numeri, scegliendo ovviamente per priorità. Non ha molto senso avere tutti h1… è poco naturale!

 

L’Anchor text dei link invece è il vero e proprio fattore di maggior rilevanza che sta alla base del passaggio di popolarità tra i documenti linkati. Quello che è in poche parole piazzato dentro il tag <a href=””>anchor</a> deve spingermi a
cliccare per avere un approfondimento, una lettura diversa o fruire di un altro contenuto magari multimediale, per cui è necessario che sia leggibile nel testo e abbastanza significativo da sedurmi nel cliccarlo senza rovinare la lettura.

 

E le immagini?

io praticamente non le quasi uso, ma ricordate come buona regola di servirvi sempre del tag “alt” come testo alternativo nel caso un utente non riuscisse/potesse visualizzare la foto. Usando l’Alt, permetterete al motore di sapere comunque di cosa parla la vostra fotografia e al povero utente di avere in ogni caso un minimo di informazione in piu!

 

Ultime permure

Nella struttura del sito ricordatevi che usare le parole chiave nei nomi di file e delle cartelle aiuta un pochino, ma non esagerando mai e evitando di ripetere sempre le stesse cose.

Per quanto riguarda poi il trattino (-) o l’underscore (_) dico solo che il posizionamento non ne risente, al massimo un pochino appena l’indicizzazione visto che il trattino per lo spider separa le parole e l’underscore invece considera tutto come una parola sola.

 

REGOLA FINALE: il buon senso!

I motori non potete fregarli, qiundi non contate le keywords (keydensity), non pensate di inserirne in particolari posizioni per avere maggior risalto, non provate trucchetti dell’ultimo minuto.

Fate i bravi, lavorate bene e verrete premiati.
As usual, alla prossima e Saluti Pigri!

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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