Seo e Storytelling vanno d’accordo

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Seo e Storytelling vanno da'accordo

Fare Storytelling è come conversare da dietro uno schermo.

Fare Storytelling sul web vuol dire saper “conversare” anche da dietro uno schermo.
La narrazione, è sempre stata il mezzo principale per fare comunicazione, e l’arte del narrare, vuol dire al contempo saper raccontare, informare ed emozionare, ma senza tuttavia annoiare.

Non abbinate però la narrativa solo all’immagine di un bel libro o di un personaggio particolare che racconta una storia in maniera coinvolgente. Si può fare dello storytelling anche oggi, con un pc o uno smartphone e attraverso un sito web.
Vi sembra una cosa più “fredda”? Basterà solo farsi coinvolgere un po’ e saper rispettare alcuni piccoli punti che valgono fin dai tempi più andati e che non smetteranno mai di perdere significato.

La narrazione deve difatti:
1) Saper motivare, perché il lettore deve essere invogliato a continuare nella lettura;
2) Essere memorabile, ossia rimanere nella memoria di chi legge e magari essere ri-raccontata;
3) Scatenare delle opinioni, perché vorrebbe dire che ha creato emozione;
4) Perpretare nell’obiettivo di farmi ri-leggere e magari “acquistare” sentimentalmente;

Questi 4 appuntini, se ci riflettete, sono applicabili ad ogni ambito della narrativa e perfettamente integrabili in ogni periodo storico in cui questa arte è stata adoperata al fine di comunicare.
Ad oggi, la differenza sostanziale sta solo nel potere di condivisione che senza dubbio è più vasto e immensamente più veloce.
 

Come si inizia a fare Storytelling sul web?

Proprio in base a questa velocità di propagazione, il primo passo da compiere nel voler fare dello storytelling on-line, è tentare di capire a quale pubblico abbiamo intenzione di riferirci, perché sarà proprio quello il principale motore di condivisione del nostro progetto.
Il sito/blog dovrà rispecchiare in tutto e per tutto il nostro modo di raccontare e poi dovrà motivare la call to action che vogliamo imbeccare ai nostri visitatori.
L’aspetto grafico e la navigabilità dovranno sempre permettere al visitatore di orientarsi nel nostro sistema di narrazione, indipendentemente dal capitolo della “storia” a cui accederà, in maniera anche casuale.

Il layout che tanto merito avrà nel nostro progetto, va visto poi secondo l’approccio che abbiamo nel narrare:

A) Se è molto individuale e parliamo più di noi stessi anzichè di un’impresa, probabilmente l’aggiunta di foto e video in cui ci raccontiamo e mostriamo qualcosa di noi è la maniera ideale per creare condivisione. Gli utenti sono anche u po’ ficcanaso, quindi diamogli di che impicciarsi.
Rimarrebbe in ogni caso un buon modo di narrare anche se tirassimo in ballo un aspetto più professionale. Ogni contenuto visivo di suo può raccontare una storia anche senza parole aggiunte.

B) Nel caso di un brand, potremmo legare il tutto ad un gesto o un’azione in particolare.
Indipendentemente dal target e dall’estetica del marchio, è possibile narrare storie facendo al contempo qualunque altra cosa. Non rimanete fissi sull’immagine dello scrittore seduto davanti ad un tavolo, fatevi guidare dalla fantasia.
Non avete mai raccontato un aneddoto durante una cena, mentre siete voi stessi ai fornelli oppure mentre passeggiate in un parco? Pensateci, c’è chi lo fa stando seduto dentro un “Mulino”.

C) Per una questione più di marketing invece, possiamo affidarci anche ad un nostro prodotto di punta o una sorta di mascotte, entrando in un territorio più visual e facendoci rappresentare indirettamente dall’oggetto della nostra campagna.
Anche qui, i signori del “Mulino” offrono un esempio molto dolce e “stellato”, oppure altri si affidano a degli animaletti che oserei dire iperciccipucciosi (l’ho scritto si) e magari legati ad un colore in particolare. Mi pare ce ne fosse uno “lilla” sai?

 

SEO e Storytelling: come li abbino?

Come faresti con un qualunque altro tipo di contenuto e con l’aiuto di un bravo Seo Manager.
L’obiettivo finale sarà quello di andare a posizionarti sempre secondo un criterio preciso, impostando tutta la narrazione su un sistema realizzato in modo da poter suddividere il racconto in macro-temi, tutti con un title coinvolgente e significativo, esprimendo il resto dei contenuti come una description della tua identità o di quella del tuo brand.
È buona norma in ogni caso quando parliamo di comunicazione attraverso lo Storytelling, evitare riferimenti troppo espliciti al brand almeno in una prima fase del progetto. L’obiettivo principale non è una pubblicità autoreferenziale, ma la trasmissione di un contenuto o un valore che per il brand è importante e in cui si tende a pensare, che gli utenti “ingaggiati” vogliano riconoscersi.

Trasmettendo un’emozione chiunque arriverà a visitare il sito e sarà coinvolto in quel tipo di esperienza. A quel punto allora si saranno gettate le basi per una anche se non immediata fidelizzazione.
Seo e Storytelling quindi vanno d’accordo.
Basta saperli solo abbinare senza adoperarsi in inutili forzature, e come sempre arriveremo a dire davvero che “Content is the King”

 

Deciso l’aspetto e le modalità, da dove inizio?

Partendo da quello che per primo viene visto in un sito: la tua bella sezione “chi siamo”.
Non si scappa cavolo, prima di decidere se mi va di seguirti, voglio sapere chi sei. Insomma, se ti presenti a qualcuno non parti mica dicendo “Ciao, faccio questo lavoro e mi chiamo… no?!”

Alla stessa maniera, nell’ergonomia di un sito, “l’about” deve stare visibile fin dal principio ed è lo spazio in cui, relativamente all’approccio che hai scelto, devi andare a farti conoscere, descriverti, essere amichevole ma professionale ed evidenziare la tua storia e gli obiettivi, arricchendo il tutto con tutte le tue conoscenze e le esperienze o le case-History più significative.

Storia personale o aziendale, obiettivi o mission sono l’inizio della tua narrazione, la parte in cui descrivi il protagonista principale della tua storia, ossia te.
Fai in modo che scorrano veloci come le pagine di un bellissimo libro e trasmetti attraverso di loro la passione per quello che fai, l’amore per il territorio in cui sei e la condivisione con le persone che ami e che ti supportano nei tuoi progetti.

Gli altri capitoli verranno da soli, ed in breve tempo, il prodotto che desideravi, le collaborazioni con altre realtà, i nuovi arrivati e quelli che sono pariti, faranno tutti parte della tua bellissima storia. Abbi solo cura nel volerla raccontare.

Anche qui s’è detto praticamente tutto non credi? Un saluto pigro, alla prossima

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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