La scheda di un bravo Seo

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La scheda di un bravo Seo

Ho scelto di dare una mano al party… col Seo

“Elfo, Mago, Nano o Barbaro… Cosa vuoi essere? – Io scelgo il Seo!!”
Ecco, fra tutte le cose che avevi a disposizione hai preso proprio quella eh!.
 
Va bene giovane eroe, prendi i dadi, la matita e le tabelle per iniziare, ma poi aspetta e stammi ad ascoltare…
 
Cominceremo con il visionare la scheda fin dalla base, così potrò elencarti e descriverti una ad una le Stat (i tratti) principali. In un secondo momento, se non avrai avuto paura di continuare e avrai ancora il tempo per ascoltare il tuo master (il narratore “nerd-mode on”) vedremo anche le skills.
 
NB: Ogni riferimento a nerdate, giochi di ruolo, figure mitiche e cazzate varie è puramente casuale e dettato da una insanità mentale ormai disarmante.
 

Requisiti minimi per tirare la scheda

Allora: Come deve essere un bravo Seo? Come deve essere la scheda del nuovo eroe? Se cerchi online, di articoli con millemila suggerimenti per diventarlo oppure per riconoscerne uno bravo prima di affidarti a lui ne trovi davvero troppi.
 
Alla fine della fiera però, diciamo che fra tutte le cose dette quella che mette d’accordo un po’ l’intera la platea è che un bravo Seo NON PUÒ GARANTIRE A PRESCINDERE IL RISULTATO.
 

Ecco, praticamente uno è bravo se non sa darti risposte certe?. In realtà non è così, è solo per dire che in un mestiere come questo, voler garantire a piè pari un risultato in termini di posizionamento è sbagliato ed è irresponsabile, perché per definizione, ogni Serp è una competizione a sè (citazione del buon vecchio e caro @benedettomotisi, patron di Seojedi.it) e la quantità di variabili/imprevisti che si possono incontrare è troppo ampia.
 
Buttati su quello che vuoi guarda, non discuto nemmeno, ma se vuoi essere un bravo Seo e vuoi porti come tale ti prego salvati e non farlo… non partire dalla garanzia dei risultati perché l’unico finale possibile della tua storia è quello di perderti per strada il cliente.
 

Detto questo, passo ad elencarti le STAT basilari che un bravo Seo deve avere

FO – Non come Forza ma come Formazione

Non puoi pensare di presentarti al mondo senza un minimo di formazione.
É facile oggi atteggiarsi a “Seo Specialist” dopo aver letto due articoli in croce e aver provato a posizionare il proprio sitarello per chiavi improbabili al solo scopo di poter dire “ok lo so fare”.
 
Tanto il cliente che ne sa eh?! Gli fai vedere due cose, gli vendi il sito e poi un “Seo base” (cazzo come odio quelli che fanno i pacchetti Seo già divisi in base ad una spesa calcolata chissà come!), ti intaschi i soldi e poi siccome sei una capra maledetta non risolvi un bel niente e lasci il poveraccio nella convinzione di essere “primo su Gugle” perché se si cerca da solo compare in alto nella prima pagina della Serp.
 
Cioè, ma ti sembra normale?
La formazione cazzo! (oggi i cazzi volano si!) Senza quella c’hai poco da fare. Innanzitutto quindi fatti un esame di coscienza, investi in tomo che possa definirsi tale e non nel classico manuale for dummies che al massimo crea Seo di primo livello (in nerdese è na cosa bassa eh), scegliti un corso con un mentore di quelli bravi davvero (sopra te ne ho messo uno forte con tutta la spada laser eh!) e sii onesto da subito con te stesso, perché se vedi che la cosa “non pole esse” lascia stare e dedicati ad altro poiché il tunnel che hai appena imboccato è più lungo e buio di quello che pensi.
 
Fare il Seo è una scelta che richiede una dose di coerenza ed una capacità di rimettersi in discussione veramente fuori dalla norma.
Non è solo questione di manuale, perché le avvertenze e le finezze di cui potrai venire a conoscenza studiando e partecipando alle discussioni nelle community del settore sono comunque ben poca cosa rispetto al culo vero che dovrai farti per metterle in pratica.
 
Non sono formulette magiche da imparare a memoria (poi potevi fare il mago per quelle) che funzionano sempre… al massimo sono linee guida e consigli. Il come applicarli al meglio è compito tuo. Hai voluto il GDR? Ora pedala insomma.
 

DE – Non come Destrezza ma come Deontologia

Se non ce l’hai fattela venire!
La deontologia è fatta di tutte quelle regole comportamentali considerate d’obbligo per la categoria professionale di riferimento.
Quando lavori con le persone (già perché leggere le statistiche che fa Google è solo una parte delle pessime cose da fare) l’etica professionale è quella che ti fa da apripista verso nuovi clienti e che ti fa da scudo verso chi proverà a farti cadere.
 
Come fai a dimostrare di averne? Oltre alla corretteza personale come singolo individuo (e qui lo sai solo tu) dimostrare di seguire un’etica professionale è relativo solo a quanto vuoi bene al tuo lavoro e a quanto sei in grado di dimostrarlo.
 
Nel caso del Seo, se dovessi cercarne uno per me anche non sapendo da che parte iniziare, oltre alle solite ricerche su Gugle per vedere chi sono i primi (e comunque non è un sistema troppo categorizzante), in una discussione a quattr’occhi chiederei senza ritegno:
 
• Almeno alcune delle principali linee Guida di Google per i Webmaster (tanto posso controllare);
 
• Che tipo di esperienza ha del mio settore (così parliamo di una cosa che conosco, posso cercare riscontri anche da me e chiedere volendo ai clienti con cui ha lavorato);
 
• Che tipo di risultato si aspetta e anche in quanto tempo (almeno se parla solo di numeri e tempi brevi lo casso in un attimo);
 
La passione e la dedizione per quello che fai ti portano inevitabilmente ad avere un certo allineamento (non diciamo stronzate sui legali buoni che qui non esistono) e a crearti un certo codice etico. In questo contesto, il conoscere o l’ammettere di non aver ancora esplorato certi ambienti, fa parte comunque delle ricchezze che puoi offrire ad un iterlocutore o un potenziale cliente.
 

CO – Non come Costituzione ma come Conoscenza

È una delle conseguenze base della buona formazione.
La conoscenza, la cominci ad acquisire dopo essere uscito dall’aula e averci sbattuto un po’ il muso. Si perché prima di iniziare a “metterla da parte”, sai quante capocciate ti tocca dare al monitor e quante volte odierai Gugle perché “ancora non ti posiziona” il contenuto che sei sicuro di aver gestito bene?
 
La conoscenza è roba degli anziani, degli antichi (ok ok, gioco da una vita al GDR de “i miti di Cthulhu”) e oltre a non venirti in un attimo, non è una cosa che “cappi” (completi, raggiungi il massimo in nerdese) mai.
Se lo accetti e pensi ti possa piacere allora ok, se pensi di riuscire a raggiungere il massimo allora faccio un applauso alla volontà e all’autostima (ne serve tanta) ma è una cosa che non si fa. Perché?
 
• Perché le regole cambiano di continuo;
• Perché ogni Serp è una competizione a sè;
• Perché la concorrenza è sempre agguerrita e ha un budget meglio del tuo;
• Perché la magia oscura della Black Seo è sempre in agguato;
• Perché non sei a casa tua… ma da Gugle (o qualsiasi altro motore);
 
Ecco, se avessi scelto di fare il mago ti sarebbe piaciuto di base sto punto elenco, e se ora che lo leggi ti fa veramente schifo ripensa alla scheda e fatti un barbaro così ti risparmi l’agonia!
 

IN – Non come Intelligenza ma come Intrapendenza

Se non hai cambiato PG (character, personaggio) andiamo a scaletta e finiamo per forza di cose fin qui. Si perché quando hai la consapevolezza dei punti qui sopra che allungano il traguardo alla conoscenza, questa qui è la stat che ti fa prendere il famoso drago per le palle
 
NB: Non lo so se ce l’hanno le palle i draghi ma le uova le fanno, e a meno di fare come le lucercole di basso livello senza divertircisi nemmeno un po’ passatemi il termine pseudonerdese.
 
Se non sei intrapendente quindi, se non hai quel guizzo in più che ti fa cercare la soluzione “quasi” alternativa che nessuno sta ancora sfruttando allora non navighi in acque serene.
Dico quasi alternativa perché spesso è necessario viaggiare un pochino sul filo di lana e muoversi in ambienti fin troppo vicini a quelli che il padrone del regno (Gugle) condanna severamente.
 
Se poi la voce viaggia nei bassifondi e qualcuno può dimostrare “certe dicerie da taverna” ecco allora che le guardie del re ti prendono e ti portano in galera nei sottoscala delle Serp e ti tengono li in attesa del giudizio del signore.
 
Il non rischiare è legittimo caro avventuriero, ma come se dice dalle parti mie… chi non risica non rosica e quindi a te la scelta. In ogni caso, il tuo codice etico sarà formato anche da questo non te lo scordare.
 

SG – Non come Saggezza ma come Saggitudine

Come suona bene sta parola? La Saggezza è per quelli anche troppo attempati e che fanno le cose da soli no? Noi ci sentiamo “ciofani” e connessi col mondo!
 
la Saggezza è roba da oracoli, da chierici e gente che stramazza nella contemplazione.
 
Saggitudine suona da paura invece, mi ispira sicurezza, innovazione e qualcosa che se ce l’hai, “sei mejo te”.
Nel caso specifico, se cerchi uno che ce n’ha un pozzo e non sta di certo a pensare di tenersela solo per se è Rudy Bandiera.
 
Tieniti da parte sto nome e vedi un po se ti piace. Sono sicuro che mi dirai di si, perché è un altro di quelli bravi come il Jedi di prima, di quelli che amano dire le cose che c’hanno in mente e le dicono senza troppi fronzoli. Poi mettici pure che le dicono bene, ti pare poco?
 
Non è una cosa dei libri, non è una cosa che dipende solo dal tempo, ma è qualcosa che acquisisci stando in prima linea con le esperienze reali davanti alle persone e con tanta partecipazione alle discussioni e alle iniziative che circondano questo mondo fatto oggi sempre di più di interrelazioni by mail e social.
 
La Saggitudine non la devi cercare, ma è lei che ti viene a bussare. Arriva solo quando sei pronto e quando hai capito e dimostrato che il vero valore che porti è quello che condividi.
 

CA – Non come Carisma ma come Cazzutaggine

Ci vuole anche un fisico bestiale per stare dietro a tutto, ma la cazzutaggine è una cosa che non fai in palestra insieme al barbaro o che ti prendi con qualche pozione fatta con le solite palle del solito drago.
 
È qualcosa che c’hai dentro e che all’occorrenza diventa strumento per andare avanti e riparo per difendersi dai colpi più duri.
É la tua arma definitiva, e devi averla sempre con te.
 
È la spada per affrontare i nemici nelle Serp;
È lo scudo per difendere i clienti oppressi dai “signori” della Seo;
È l’armatura scintillante per dimostrare agli altri che ci sei;
È il destriero da battaglia per non lasciarti ostacolare;
È la pozza (pozione in nerdese) per darti il coraggio in più quando ti manca;
 
Insomma, ti serve. Nel corso del tempo riceverai sganassoni che nemmeno ti immagini e capirai che in questo mestiere il rispetto per il nemico non esiste e la morte in battaglia è all’ordine del giorno.
 
Sappi utilizzare questa qualità al meglio, rendendola versatile e adatta a tutte le occasioni.
 
Insomma caro Seo… la strada è lunga, te la senti di imboccarla?
 
As usual, se sei arrivato fino a qui,
Saluti Pigri e alla prossima!

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Web Designer/Grafico/Nerd e SEO con insane tendenze al Copywriting. Scrivo quello che penso. Ah! Non fate caso a Goldrake, è che non sapevo dove parcheggiarlo!

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